Fraud prevention and detection

Adriana Mercurio, controllo contabile e amministrativo Insurance presso Santander Consumer Bank Spa, commenta l'ultima lezione del Master con sede a Milano: "Intesa San Paolo, primo gruppo bancario italiano per capitalizzazione nel 2016, ha portato la sua testimonianza in tema di Valutazione del Sistema di Controllo Interno e Attività di Internal Fraud prevention and detection. Una possibilità unica di analizzare, insieme a manager di notevole esperienza, temi attuali nel contesto bancario, suscitando un forte interesse da parte dei presenti in aula. 

La Dott.ssa Mariacarla Boerchio e il Dott. Graziano Marina, Responsabili rispettivamente di "Coordinamento e Sviluppo Audit" e "Audit Processi e rischi trasversali Bdt", sono intervenuti sui temi oggetto del corso, partendo dalla descrizione del SCI del gruppo ISP e dal ruolo della funzione di revisione interna.  L'aula ha posto particolare attenzione sulla modifica del modello di Corporate Governance che lo scorso anno ha caratterizzato il Gruppo Intesa San Paolo, lasciando il sistema dualistico per adottare quello monistico. I docenti hanno illustrato i vantaggi che la funzione di I.A. ha tratto da questo passaggio, in termini di snellezza operativa e di riporto gerarchico. Successivamente è stato illustrato il modello di supervisione previsto da BCE, con particolare focus sulle metodologie di calcolo utilizzate, in tema di valutazione generale del SCI, nella determinazione del Q-Factor Process e del Q-Factor GLC, necessari per l'individuazione del Q-Factor finale.

Nella seconda fase dell'intervento, il Dott. Marina ha posto l'attenzione sull'importanza delle azioni messe in atto a presidio dei rischi di frode interna o di gravi irregolarità comportamentali dei dipendenti in quanto rappresentano per l'azienda un rischio strategico e reputazionale con elevato impatto economico. Sono state dettagliate le diverse fasi caratterizzanti il Modello di Presidio che dal 2007 prevede un approccio strutturato di analisi continua dei rischi e la progettazione ed implementazione di specifici indicatori di rischio. Questi KPI sono volti ad estrapolare situazioni di potenziale anomalia al fine di prevenire il verificarsi delle criticità".

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